Absolut (2004) 15'
Concerto per violoncello, basso elettrico e orchestra d'archi
(anche in versione per violoncello, basso elettrico e orchestra, 2007)

Commission
Commissione dell'Orchestra dell'Università degli Studi di Milano per Mario Brunello

Scoring
Cello, electric bass, string orchestra

World Premiere
16/3/2004
Milano, Aula magna dell'Università
Mario Brunello (vc), Tito Mangialajo-Rantzer (b.el.) e l'Orchestra dell'Università di Milano

Composer's Notes
Montare una città (con il batticuore)
Quasi sempre dietro alla mia musica si nasconde una storia. A volte si tratta di storie minime - sguardi, impressioni, idee su come potrebbe essere il mondo. In questo caso, invece, dietro al Concerto per violoncello, basso elettrico e archi c'è una storia d'amore. Non posso star qui a raccontare come sono andate le cose; ma sappiate che è stata una storia memorabile, di quelle che segnano, che ti costringono a fare i conti con ciò che sei, con il tuo passato, probabilmente con il tuo futuro. Così come capita quando si scrive musica: devi guardarti dentro, e poi fare i conti con la Storia, e poi combattere contro idee che sembrano ottime e si rivelano poco feconde, e poi lasciarti travolgere da suggerimenti che arrivano all'improvviso e ti chiedono di seguirli. E' una gran fatica; ma anche la cosa più bella del mondo. E' inutile cercare nei tre movimenti della partitura le tracce di una vicenda reale: questo non un poema sinfonico, non ci sono un prima e un dopo, niente sguardi iniziali e poi epilogo. Si intitola Absolut anche per questo (e poi chissà che un giorno quelli della vodka non decidano di sponsorizzarmi...). Quello che abita su questi pentagrammi è invece il frutto di un paziente lavoro di costruzione, di montaggio, realizzato con criteri esclusivamente musicali ma messo in moto da un cuore che batteva molto forte (sarà questo quello che si ascolta al basso elettrico, in apertura?). Del mio mestiere adoro infatti proprio il fatto di avere regole del gioco molto chiare e poi com-porre, giocare al Lego, preparare i miei mattoncini (melodie, armonie, timbri, ritmi) e quindi tirare su la mia città sonora. Qui, tra le regole, c'era quella suggestiva della presenza di un basso elettrico in orchestra, e dunque ho potuto scavare con energia sotto al violoncello (che invece di solito ha quasi tutti gli archi sopra di sé). E poi c'era da tener presente il fatto che Mario Brunello avrebbe suonato e diretto nello stesso tempo, e dunque era importante creare continui punti di riferimento per l'orchestra. Una bella sfida, vi assicuro. C'è poi ancora una cosa che vorrei annotare: il fatto che scrivere questa partitura per me sia stato un onore. Davvero. Ascolto i concerti di Brunello da quando ero ragazzo (a Torino è sempre stato molto amato). Mi ricordo la prima volta che gli ho parlato, in un ristorante, dopo una serata di musica da camera. E naturalmente ho ancora addosso il brivido di allegria che mi ha catturato quando abbiamo deciso insieme di lanciarci in questo progetto. Lui è proprio un grande - un grande musicista, un uomo meraviglioso - e, nei mesi che ho impiegato a comporre "Absolut", questo mi ha aiutato molto: avrei dovuto farmela addosso dalla strizza, e invece no, mi sono fatto l'idea che, qualunque cosa avessi scritto, Mario l'avrebbe resa musica bellissima.

 

Press

"Suona tutto naturale, come un qualsiasi "doppio" concerto: due solisti, tre movimenti, la cadenza a due iniziale (molte seguiranno, intrecciate nel canto o sedotte dal fascino del ricamo virtuosistico), il gioco di allettamenti tra solista e archi che entrano a canone col tema principale poi si disperdono in tracciati melodici autonomi, in dialogo più che sottomessi, nel primo movimento ("Aprendo le danze"); un secondo che pare una Sonata a tre ("Investigando") e si chiude su una grandiosa frase patetica interrotta dal violoncello e un ghirigoro cadenzale del basso; un finale ("Con energia") in cui gli insistiti pannelli melodici di accompagnamento rispondono a quelli ora voluttuosamente acrobatici ora ostinatamente ritmici dei solisti. Suona naturale, e il pubblico che affolla oltre la capienza l'Aula Magna della Statale non ha difficoltà a capire, applaude senza sosta i musicisti in palcoscenico (Mario Brunello, Tito Mangialajo Rantzer e l'Orchestra dell'Università degli Studi di Milano) e Nicola Campogrande, autore di Absolut. Concerto per violoncello, basso elettrico e archi, commissionato dall'orchestra e presentato in prima esecuzione l'altra sera. Pezzo di sostanza e ampiezza, Absolut (...)"

Angelo Foletto, la Repubblica, 18 marzo 2004



"Absolut, une oeuvre étonnante et fascinante. Parce que, écrite pour violoncelle et guitarre basse electrique, elle allie une écriture très contemporaine à des aspects baroques incontestables. La guitare y joue, sur le rythme obstiné d'un coer qui bat, s'affole et, peut-être, s'arrête brutalement, le rôle d'un continuo qui prendrait aussi une place de premier plan. On y entend également des interrogations métaphysiques, des méditation inquiètes. On y a surtout entendu un extraordinaire Angelo Liziero à la guitare basse, qui a partagé avec Gauthier Capuçon - totalement emporté dans cette musique, virtuoses sans emphase, magnifique d'expressivité - des moments superbes, dans un quasi "boeuf" jazzistique, des harmonies et des rythmes rebrodés par les cordes de l'Orchestra Filarmonica di Torino (...)"

La Marseillaise, 11 novembre 2005

Download mp3
prima esecuzione con Mario Brunello (vc), Tito Mangialajo-Rantzer (b.el.) e l'Orchestra dell'Università di Milano(Milano, 16 marzo 2004):
I. Aprendo le danze (4'51")
II. Investigando (5'52")
III. Con energia (5'08")

Download mp3 (completi) dell'esecuzione di Umberto Clerici (vc) e Angelo Liziero (b.el.) con l'Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Mario Ancillotti (Torino, 28 marzo 2006):
I. Aprendo le danze
II. Investigando
III. Con energia


Remix
Ascolta anche Absolut 2 Remix e Absolut 3 Remix, firmati dal dj Roger Rama.

Sull'esecuzione di Michael Flaksman e Angelo Liziero a Trieste con l'Orchestra Busoni diretta da Massimo Belli: da "Il piccolo", 24 maggio 2005

recensione