| |
Cronache
animali
pocket-opera
su testi di Toti Scialoja
©
DDT 19801
Paola
Roman e Silvia Testoni (voci),
Toujours
Ensemble (Michele Mo, Edmondo Tedesco, Marco Tardito, Gianni Nuti, Margherita
Monnet, Marco Puxeddu).
Playing
time 45'54"
Buy on 
Compralo online / Buy it online:
Sound and Music - Italia
"La
caratteristica più preziosa di Cronache animali sta nella gentilezza
con cui vengono accompagnati i sopraffini cortocircuiti di sillabe e fonemi
che Scialoja - toccato dalla grazia - ha creato nella nostra lingua italiana.
Distruggere il mistero del delicato miracolo linguistico sarebbe stato
facilissimo, quasi inevitabile. Invece - per via di quella gentilezza -
Campogrande riesce a preservarlo e anzi a ricondurlo in primo piano" [Dario
Voltolini, dal booklet del cd]
"È
una specie di Arca musicale che naviga sotto un diluvio di immagini mettendo
in fila, come tanti quadretti di un'esposizione zoomorfica, delicati schizzi
sonori che catturano l'orecchio e la memoria. C'è una varietà
imprevedibile di generi nelle piccole composizioni di Campogrande: dalla
classica al jazz, dalla cantilena infantile al trascinante samba, dallo
swing alle atmosfere francesi, dalla marcetta militare (il cui attacco
allude curiosamente alle prime note dell'inno dei Lavoratori·) alla melodia
arabeggiante. La più lunga non arriva a due minuti e mezzo: si succedono
una dietro l'altra, senza lasciare il tempo di stupirsi per il felice matrimonio
fra la tavolozza del musicista e le invenzioni alfabetofoniche del poeta-pittore.
Ma basta ascoltarle una volta per sorprendersi a canticchiarle divertiti,
come se le si conoscesse da tempo, le note ora leggere ora rarefatte ora
bizzarre ora sonnacchiose ora esplosivamente gioiose [...]". [Claudio Mercandino,
la Repubblica]
"La
musica è un disincantato ma astuto campionario del piacevole. Ritmi
(anche) alla moda, melodie orecchiabili e appicicaticcie, capriole e sarcasmi
strumentali (a volte intenzionalmente petulanti e melliflui) gareggiano
con le bizzarrie del testo nel creare saettanti cortocircuiti "drammatici"
e ironiche didascalie. L'ascolto viene incanalato con scaltrezza, e tra
soavi citazioni da celebri partiture novecentesche - in cui il teatro in
miniatura è celebrato con genialità - e spudorati cocktail
stilistici che vanno dallo Zecchino d'oro al jazz, non fatichiamo a cogliere
i garbati flirt sonori inventati da Campogrande (che è un compositore
di trent'anni ma già sagace). Per grandi e piccini, si diceva una
volta". [Angelo Foletto, Suonare]
"Per
ogni animale c'è una filastroca con una musica elegante, ironica
e colorata. Da Pipistrello ti par bello far pipì dentro l'ombrello
a Quanto è languida l'anguilla, grazie anche a un'esecuzione eccellente,
parole e musica scorrono per 37 brani godibili nella loro raffinatezza
dagli adulti e anche dai bambini. Imperdibile". [Gaia Varon, Grazia]
"Liofilizzati
o disseccati in pillole di eccezionale effetto scenico musicale, giungono
messaggi di estrema concentrazione culturale senza che ne risenta l'assoluta
piacevolezza e, con l'efficacia di un dispaccio subliminale degno dei più
potenti jingle, si memorizzano mille significazioni, le più disparate
[...]". [Andrea Bambace, Alto Adige]
"Vi
si aprirà il cuore e vi concilierete, almeno per una volta, con
il teatro. [...] È un tripudio di fantasia. [...] La musica di Campogrande
si rinnova continuamente, numero dopo numero, con la grande prerogativa
di non vergognarsi affatto di essere semplice e divertente e di saper spaziare
disinvolta dagli echi classici al jazz, dallo swing ai ritmi sudamericani.
È insomma musica che sa essere teatro, senza orpelli cerebrotici
e puzze sotto al naso" [Alfonso Cipolla, la Repubblica]
|
|