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La voce delle nuvole che non ci sono pił
dal cd "Dubidubidu', nuova musica per clarinetto basso"
© DDT 19205
Rocco Parisi, clarinetto basso
Alberto Jona, voce recitante
La voce delle nuvole che non ci sono più, una favola su testo di Nicola Campogrande.
E c'erano una volta tre nuvole.
Tre nuvole piccole, sole. Lasciate indietro dalle compagne, aspettavano il vento per raggiungerle sulla prossima città.
Ma il vento, si sa, è un personaggio strano.
Quando entra nelle favole vuole fare sempre di testa sua.
E, questa volta, non si faceva proprio vedere.
A spingere le nuvole arrivo' una musica. Una musica che il cielo, un giorno, aveva rubato chissa' dove.
Le nuvole, in principio, rimasero perplesse.
Poi, a poco a poco, presero a giocare con questa loro favola e, senza fatica, impararono alcuni piccoli passi di danza.
Una di loro - la più intraprendente - azzardò anche un canto piccino su una filastrocca molto popolare tra le nuvole dell'ovest.
Viaggiarono.
Da una valle all'altra correva la voce delle nuvole spinte da una musica e le bambine e i bambini si davano appuntamento per guardarle.
Perchè le nuvole, sempre più abili, avevano preparato temporali polifonici, una piccola fuga a tre gocce ed anche una vera tempesta con variazioni, ma il loro cavallo di battaglia erano alcuni azzeccati acquazzoni su motivi celebri.
La loro fama cresceva, cresceva, ed anche le compagne, ferme ad aspettarle, vennero a sapere del grande successo. Certo, qualcuna sorrise felice; la maggior parte, però, si fece nera per l'invidia.
Ma anche nelle favole scorrono i giorni, e fu così che arrivo', di corsa come sempre, il vento. Poverino: non era certo un bello spettacolo vedere le tre nuvole che volavano senza di lui. E con che grazia... Cantando... Fu un attimo. Lo colse una rabbia feroce, quella rabbia che i venti hanno sempre un po' dentro, e comincio' a soffiare. Soffio', soffio', soffio' così forte che disperse le tre nuvole in mille goccioline, mille per tutto il cielo. Poi, come se niente fosse, raggiunse le altre che ancora lo aspettavano e ripartì con loro.
Sembra una favola triste ma, se state attenti, quando i fiori si sono gia' chiusi e la luna li guarda, e sbadiglia, la potete sentire:
e' la voce delle nuvole che non ci sono piu'.
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