Musica per Sebastiano del Piombo (2008) 20'
per 4 liuti

Sebastiano danza con Michelangelo
Sebastiano prepara i colori
Sebastiano viaggia
Sebastiano e la giovane donna
Sebastiano piange
Sebastiano e la vergine saggia
Sebastiano sogna la pavana
Sebastiano immagina la Grecia
Sebastiano e il giovane barbuto

Commission
MondoMostre, Roma

World Premiere
7/2/2008
Roma, Palazzo Venezia (riproduzione da cd per la durata della mostra "Sebastiano del Piombo")
Francesco Romano

Composer's Notes
“Non fu, secondo che molti affermano, la prima professione di Sebastiano la pittura, ma la musica: perché oltre al cantare si dilettò molto di sonar varie sorti di suoni, ma sopra il tutto il liuto, per sonarsi in su quello stromento tutte le parti senz’altra compagnia”, scrive il Vasari. Così, in questo mio lavoro, ho provato a immaginare che il grande pittore imbracciasse quattro liuti, contemporaneamente, e con quelli venisse a farci visita.
Talvolta lo si ascolta dialogare con i propri quadri; talaltra con la musica del proprio tempo; in un caso volteggia con il suo grande amico Michelangelo; in un altro si emoziona fino alle lacrime; in un terzo l’ho portato a giocare in Grecia; in un un quarto lo si ascolta viaggiare da Venezia a Roma. E via inventando.
Non si tratta, naturalmente, di un’operazione filologica, né di una ricostruzione: questa mia “Musica per Sebastiano del Piombo” è l’omaggio di un compositore del presente al côté musicale di un grande artista rinascimentale.

Nicola Campogrande

“Painting was not, as many affirm, the first profession of Sebastiano, but music, as besides singing he delighted in playing various instruments and especially the lute, on which he could render all the parts without accompaniment”, writes Vasari. This is why I’ve sought, in this work, to imagine the great painter taking up four lutes at once and coming to pay us a visit with them.
Sometimes we hear him talking to his own paintings. Other times he speaks to the music of his age. In one case he twirls with his great friend Michelangelo, in another he’s moved to tears. In a third I’ve taken him to play in Greece, in a fourth we hear him travelling from Venice to Rome. Inventing as I go along.
What I’ve done, obviously, is neither a piece of philology or a reconstruction. My “Musica per Sebastiano del Piombo” is the tribute of a composer of the present to the musical côté of a great Renaissance artist.

Nicola Campogrande

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