Cento brani di musica classica da ascoltare una volta nella vita

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Campogrande si è ritagliato con le sue partiture un posto significativo nella programmazione di istituzioni musicali importanti in Italia e all’estero. Da un autore che ha scritto persino un Concerto per pubblico e orchestra è inevitabile aspettarsi un approccio, per così dire, accogliente nei confronti di chi si sente tagliato fuori dai miti e dai riti della musica classica.
– Marco Del Corona, Corriere della Sera, November 7, 2018

Piacevolissimo. Il volume è indirizzato ai non addetti ai lavori, e questo è un gran pregio. Quelle persone, cioè, che sono attratte, affascinate ed emozionate da esperienze d’ascolto pur non avendo una conoscenza tecnica della musica. Sono la grande maggioranza dei frequentatori delle sale da concerto o dei teatri d’opera. Questa nutrita categoria di musicofili trova nel lavoro di Campogrande una serie di suggerimenti preziosi e utili.
– Luca Della Libera, il Messaggero, November 18, 2018

Il volume non si perde in aneddoti o pedanti analisi dei pezzi né punta a sedurre con una prosa d’autore griffata. Semmai cerca di spoiegare al lettore qual è lo spirito giusto con cui avvicinarsi a ognuno di essi per farselo amico per sempre.
– Nicola Gallino, la Repubblica | Torino, December 7, 2018

Entusiasmante.
– Francesco Ghezzi, Rockerilla, November 2018

Un libro da procurarsi subito, da leggere da soli o in compagnia. E poi da regalare.
– Giancarlo Riccio, Salto, November 20, 2018

Grazie alla grande capacità di divulgazione del compositore Nicola Campogrande, ci fa assaporare ogni brano come una piccola storia a sé.
– Metro, November 22, 2018

Sono cento consigli per tutti, dove le date sono poche, l’idea prevale, la lingua è elegante, la competenza senza discussioni, le intuizioni stimolanti. Lo scopo è chiaro: far venir voglia di ascoltare.
– Carlo Maria Cella, The Classic Voice, January 2019

Cosa provocò il fiasco della prima sinfonia di Rachmaninov? (Raccontiamo) un libro in sette domande…
– 7, supplemento del Corriere della Sera, November 22, 2018

Una scelta di gioielli imperdibili.
– F, November 29, 2018

Un libro bellissimo, da comprare e da regalare.
– Miracolo italiano, Rai Radio2, December 1, 2018

A ogni brano Campogrande dedica circa una pagina e mezza, densa e allo stesso tempo di piacevole lettura, con annotazioni anche specialistiche ma tradotte in un linguaggio comprensibile ai più.
– Barbara Notaro Dietrich, Corriere della Sera | Torino, December 3, 2018

Non state a cercare chi c’è o chi non c’è, da Adams a Zelenka: Campogrande aiuta a rompere il ghiaccio con pagine note e meno note. Innanzitutto consiglia l’ascolto live, perché solo «uscendo di casa» potete provare «emozioni intense», ad esempio con Gesualdo; poi racconta con passione e soprattutto si mette in gioco con i suoi personalissimi giudizi.
Ecco allora le Quattro stagioni di Vivaldi troppo spesso fraintese, l’analisi delle suite di Bach (ahi, di Bach non ci sono le Goldberg, chiusa la parentesi personale), l’invenzione di neologismi («clarinettosa» per una pagina del Concerto per clarinetto di Mozart), l’analisi storica («È con la Terza sinfonia che Beethoven diventa Beethoven»), e anche i “cedimenti”, perché nell’introduzione Campogrande professa che non analizzerà nessun brano operistico, ma davanti al Preludio e morte di Isotta (considerato un brano sinfonico) e all’ouverture di Candide (definito musical e non opera) contravviene ai propositi dell’introduzione e racconta le emozioni di questi due brani (e concordiamo con la scelta).
Insomma, senza dogmatismi e con molta passione l’invito è ad andare ai concerti, perché «la musica classica va dunque immaginata come una serie di amici che ci raccontano qualcosa».
– Susanna Franchi, Il Giornale della Musica, January 4, 2019

L’autore, compositore ormai celebrato in ogni parte del globo, ma anche divulgatore, mediatore di saperi sapienti alla portata di tutti, non ci somministra brani di musica come pillole per la felicità universale, ma ci confessa, con discrezione e una vena narrativa non dissimile da quella che ispira le sue composizioni, cosa lo ha incantato, divertito, commosso nel corso della sua esistenza di amatore, non di colto musicologo. E lo offre ai suoi lettori come un appello, una chiamata, affinché anche loro non si lascino scappare, almeno per una volta nella vita, ciò che potrebbe accendere loro gli occhi, lasciare sospeso il respiro, scuotere il corpo in una danza inarrestabile.
– Gianni Nuti, MusicaDomani, December 2018

Campogrande ci spiega come ascoltare la musica classica e ci invita a riscoprire il gusto dell’ascolto dal vivo.
– Radio 24, December 9, 2018

In questo libro ogni brano viene presentato tramite due pagine semplici,  proponendosi come inizio di un’avventura musicale che si modella sul gusto personale dei soggetti, che siano o meno esperti di musica classica.
– Rebecca Cauda, DueRighe.com, January 18, 2019