Paganini, Paganini! (2011) 10'
per violino e orchestra

Commission
Orchestra Sinfonica "Tito Schipa" (ICO) di Lecce

Scoring
2.2.2.2 - 2.2.0.0 - perc - strings

alternative version: 2.2.2.2 - 2.2.2.0 - harp - perc - strings

Composer's note
Nel febbraio 1818 Paganini tenne una delle sue celebri accademie al Teatro Carignano di Torino. Tra il pubblico era presente Carlo Felice, il futuro re, che, al termine, chiese un bis. Il musicista, abituato ad improvvisare ma non a replicare, fece rispondere al Savoia: “Paganini non ripete”, dando così vita ad un incidente diplomatico in seguito al quale gli fu revocato il permesso di tenere il terzo concerto previsto per la sua tournée. Lo sappiamo dalle parole del violinista che, in una lettera del 25 febbraio 1818 all’amico avvocato Germi scrive: "La mia costellazione in questo cielo è contraria. Per non aver potuto replicare a richiesta le variazioni della seconda Accademia, il Sig. Governatore ha creduto bene sospendermi la terza..." aggiungendo poi, l’11 marzo, "In questo regno, il mio violino spero di non farlo più sentire".
Per questo mio brano per violino e orchestra ho invece immaginato che quella sera, al Teatro Carignano, Paganini avesse voluto rispondere alla richiesta di bis. Ho così preso spunto da alcuni dei Capricci, composti poco prima, e li ho trasformati in oggetti musicali nuovi, che non avrebbero potuto esistere nel primo Ottocento ma che possono invece fare parte del nostro panorama sonoro. In un gioco di specchi tra passato e presente, con addosso la memoria delle decine di compositori che si sono lasciati ispirare dalla musica di Paganini, l’idea è stata quella di creare una partitura che sia insieme un omaggio al grande genio e un paesaggio con addosso il brivido e il piacere della contemporaneità.
Mi fa piacere segnalare infine che, avendo potuto lavorare accanto a un interprete coltissimo e meraviglioso come Massimo Quarta, con il quale abbiamo discusso a lungo molti dettagli della partitura, mi è capitato di “mettere in scena” in questo brano una questione di filologia: ad un certo punto si ascolterà un accenno dal Capriccio numero 9, eseguito così come lo si suonava fino a pochi anni fa (e sarà l’orchestra a proporre quella versione, più saltellante) alternato alla proposta filologicamente più attuale (dove il violino segue invece un’articolazione più morbida e non staccata).

World Premiere
20/1/2012
Lecce, Orchestra Sinfonica "Tito Schipa", Massimo Quarta (vl e dir.)

21/1/2012
Taranto, Orchestra Sinfonica "Tito Schipa", Massimo Quarta (vl e dir.)

22/1/2012
Potenza, Orchestra Sinfonica "Tito Schipa", Massimo Quarta (vl e dir.)

massimo quarta

Il Venerdì di Repubblica, dicembre 2011
il venerdì di repubblica

Il Giornale della Musica, gennaio 2012il giornale della musica

il Nuovo Quotidiano di Puglia, 18 gennaio 2012il nuovo quotidiano