R (A portrait for piano and orchestra) (2012)

An inusual portrait of a woman set as a pianoconcerto in five movements.

Composer’s notes (in italian)
“R” è l’iniziale di un nome e, dietro, vi si nasconde una donna. Una bella signora che non conoscevo e probabilmente non avrei mai conosciuto se il suo fidanzato, un giorno, non mi avesse chiesto di ritrarla. Mi sono così trovato di fronte alla più strana delle commissioni – comporre un ritratto musicale – e confesso di avere accettato solo dopo qualche tentennamento.

Al di là delle dediche bozzettistiche ai propri amici delle “Variazioni Enigma” di Elgar, che nulla hanno a che fare con un vero ritratto, non avevo significativi precedenti storici ai quali aggrapparmi; e questo avrebbe potuto anche essere un vantaggio, nel segno della massima libertà. Ma avrei trovato nel committente una persona capace di cogliere il nocciolo di follia dell’impresa? Mi sarei sentito libero di ritrarre R. con le armi spuntate del linguaggio sonoro o sarei andato incontro alla frustrazione? Alla fine ho accettato, e sono contento di averlo fatto perché i mesi trascorsi insieme a questa partitura sono stati tra i più appassionanti della mia vita.

Forse può essere interessante conoscere il procedimento seguito, per me senza precedenti. Perché prima mi è stata descritta R., della quale ho appreso le passioni, le abitudini, gli odi e gli amori. Poi ho ricevuto alcune sue foto, soprattutto di sguardi, che ho appeso sul pianoforte. Infine R. mi è stata presentata, con un pretesto, così da mantenere segreta l’impresa come desiderava il committente. E a quel punto il lavoro ha potuto cominciare.

Ho riempito il mio studio di abbozzi, ho scritto e cancellato moltissimo, mi sono posto decine di domande su come riportare R a un brano per pianoforte e orchestra. Solo dopo qualche settimana le idee mi si sono chiarite, ho stabilito il numero dei movimenti e ho capito che avrei lavorato a una partitura prismatica, con diverse facce in rotazione a suggerire i diversi aspetti di R. che mi interessava illuminare.

Ora che il lavoro è finito, tenendo in mano la partitura ho una piacevole impressione di vitalità: è vero, nel titolo continua a comparire la parola “ritratto”, ma più che a una tela della tradizione credo si debba pensare a qualcosa che assomigli ai videoritratti realizzati da Greenaway per la Reggia di Venaria Reale, dove all’interno di cornici auliche si muovono persone in carne ed ossa. Ritrovo R. che abita la propria luminosissima casa e ne fa il centro dei propri affetti (1. Home); vedo la bellezza di uno sguardo che non sa trattenere la curiosità (2. Occhi); mi entusiasmo per le sfide continue che la appassionano tra il lavoro, lo sport, l’amore, la politica (3. Conquiste); ascolto la serenità speciale di un sonno imprescindibile, mosso da sorprese e abbandoni (4. Notte); faccio ruotare il prisma e mi accorgo che sull’ultima faccia c’è la chiave segreta di tutto questo, forse persino l’anima di R. (5. Finale).

Non so che effetto faccia ascoltare un proprio ritratto sonoro: dovrò domandarlo a R. So però che scriverlo è stata un’esperienza forte, e inusuale, per la quale sono profondamente grato ad A., il coraggioso fidanzato committente. (nicola campogrande)

Press quotes

Comincia, e pare Ravel. Finisce, e pare Rachmaninov motivando la preziosa e smagliante mano musicale e pianistica di Lilya Zilberstein. Delizioso caso di cronaca (il pezzo fu commisisonato da un innamorato musicofilo perché fosse il ritratto musicale della fidanzata) preso molto sul serio dall’autore Nicola Campogrande, R (Un ritratto per pianoforte e orchestra) è un ampio lavoro in cinque movimenti, si potrebbe dire fotografie a leggerne i titoli (Home, Occhi, Conquiste, Notte, Finale). La scrittura densa ma lieve, il condiviso virtuosismo del pianoforte e dell’orchestra, la capacità di saldare episodi diversi in un discorso musicale che non si disperde mai né suona eclettico per povertà di idee, ne fanno un autentico e motivato Concerto di oggi: al pubblico è subito piaciuto. Anche per la brillante esecuzione dell’Orchestra Verdi diretta da Jader Bignamini e di Zilberstein…
– Angelo Foletto, la Repubblica, April 7, 2013

La vraie surprise de ce programme le public l’a découverte en écoutant R (Un portrait pour piano et orchestre)de Nicola Campogrande…une oeuvre à l’histoire étonnante
– Le Répubblicain Lorrain

Tv doc “Al presente | Incontri contemporanei
– SKY Classica HD

Instrumentation

solo piano
2.2.2.2 – 4.2.3.1 – timp. – perc. (4) – cel. – hp. – strings

Details

Duration 16′

Commission
Private

World Premiere
April 4,2013
Milano, Auditorium
Lilya Zilberstein (piano),
Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi
Jader Bignamini (cond.)

Buy score nicola@inrete.it

Video

Performances

Martina Filjak (piano), Royal Camerata Orchestra, Constantin Grigore (cond.)
Romanian Premiere

R (A portrait for piano and orchestra)

February 1, 2015

Thionville (France), Théâtre

Laurent Inserra (piano), Orchestre Symphonique de Thionville, Philippe Dorn (cond.)
French Premiere

R (A portrait for piano and orchestra)

February 2, 2014

RAI Radio3 (Italy)

Lilya Zilberstein (piano), Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Jader Bignamini (cond.)

R (A portrait for piano and orchestra)

October 22, 2013 - October 28, 2013

Classica HD - Sky (Italy)

Lilya Zilberstein (piano), Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Jader Bignamini (cond.)

R (A portrait for piano and orchestra)

April 6, 2013

Pavia (Italy), Teatro Fraschini

Lilya Zilberstein (piano), Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Jader Bignamini (cond.)

R (A portrait for piano and orchestra)

April 4, 2013 - April 7, 2013

Milano (Italy), Auditorium

Lilya Zilberstein (piano), Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Jader Bignamini (cond.)
World Premiere

February 14, 2012