Poema sinfonico su immagini di Stefano Mancuso
La scienza lo ha spiegato in modo inequivocabile: il modo più efficace a nostra disposizione per combattere il riscaldamento globale è piantare alberi, milioni di alberi, nelle nostre città. Seguendo un “programma” appositamente scritto dal neuroscienziato Stefano Mancuso, in questo brano ho dunque immaginato musicalmente cinque città, nei diversi continenti, così come potrebbero diventare se vi piantassimo alberì là dove ora si trova soltanto asfalto. Si passa dunque senza soluzione di continuità da memorie dell’ars antiqua medievale della Scuola di Notre-Dame, per Parigi, a un immaginario blues statunitense per Los Angeles; da un omaggio alla storia musicale di Parma, con un’aria d’opera totalmente inventata ed eseguita da una banda irriverente, a un gioco con scale e melodie orientali per Pechino e infine a una travolgente Cumbia colombiana, anch’essa inventata di sana pianta.
Nicola Campogrande, luglio 2025
Science has explained it unequivocally: the most effective way we have to combat global warming is to plant trees—millions of them—in our cities. Following a “program” specially written by neuroscientist Stefano Mancuso, in this piece I musically imagined five cities, across different continents, as they could become if we planted trees where now there is only asphalt. We move seamlessly from memories of the medieval ars antiqua of the Notre-Dame School, by way of Paris, to a U.S. blues-inspired sound world set in Los Angeles; from a tribute to Parma’s musical history — featuring a completely invented opera aria performed by an irreverent band — to a playful exploration of Eastern scales and melodies for Beijing, and finally to a vibrant Colombian cumbia, likewise entirely invented.
Nicola Campogrande, July 2025

Corriere della Sera, la Lettura, November 16, 2025
Review
Respira, brulica, pulsa, vibra, ruggisce la multiforme, lussureggiante biodiversità di Foreste Urbane, plasmata da Nicola Campogrande con l’argilla di una penna elegante e sapida, capace di racchiudere mondi sonori in fugaci istantanee, facendole dialogare e, per un istante, riconciliare, come frammenti di un unico, magmatico tutto.
Lo scorso 4 dicembre, l’Auditorium Paganini di Parma, con la sua armatura di cemento e legno a cui Renzo Piano ha regalato l’occhio di vetro di una parete affacciata sul parco, si faceva scrigno e sismografo per la prima esecuzione assoluta del poema sinfonico commissionato dalla Fondazione Toscanini al compositore torinese e ispirato da alcune immagini di Stefano Mancuso. Il ventre molle, l’inafferrabile segreto di cinque luoghi come magneti: Parigi, Los Angeles, Parma, Pechino, fino alla perdizione di Medellin, l’innominabile. Un ideale giro del mondo tracciato a pennellate veloci, pronte a catturare, di ogni scorcio, l’anima vitalistica, gli stridenti contrasti, le insospettate oasi di incanto. […] Campogrande annota e sublima.
– Elide Bergamaschi, La Voce di Mantova, December 7, 2025




ph. Luca Pezzani
Instrumentation
3.3.3.3 – 4.3.3.1 – timp + 3 – harp – cel – strings
Details
Duration 15′
Commission Filarmonica Arturo Toscanini
World Premiere
Parma, Auditorium Paganini (Italy)
December 4, 2025
Filarmonica Arturo Toscanini
Marcus Bosch (cond)
Published by
Breitkopf & Härtel
MM 2311130

Performances
Filarmonica Arturo Toscanini
Marcus Bosch (cond)
Filarmonica Arturo Toscanini
Marcus Bosch (cond)
World Premiere





