Libretto di Piero Bodrato
liberamente ispirato ai “Racconti” di E.T.A. Hoffmann
Personaggi
Ing. Roberto Spallanzani, uno scienziato italiano | baritono
Olympia, la sua bella e giovane moglie | soprano
Prof.ssa Sherry Hope, filosofa scozzese | contralto
Jean Paul Dupont, suo marito, belga | tenore
Zoltan, imprenditore | basso
Clienti / Scienziati | coro misto
Camerieri e cameriere del locale, clienti che ballano | figuranti

la Repubblica, January 9, 2026

IA bella e indipendente
L’androide Olympia star del dramma giocoso
Un’opera nuova che porta in scena l’amore ai tempi dell’intelligenza
artificiale. E Olympia di Nicola Campogrande, in cartellone al Comunale dal 15 al 19 maggio: direttore Riccardo Frizza, allestimento del giovane regista Tommaso Franchin, protagonisti Isidora Moles e Stefan Astakhov. Dramma giocoso, lo definisce l’autore, frutto contemporaneo di una tradizione melodrammatica che ha radici nel Sette e nell’Ottocento.
«Le forme musica li e i meccanismi che le regolano sono gli stessi del passato (arie, duetti, concertati, cori), però il soggetto è attualissimo», spiega Campogrande.
«Quando con il librettista Piero Bodrato abbiamo cominciato a lavorarci, ChatGpt non era ancora diffuso come oggi. Ma la tecnologia si sviluppa con tale rapidità che magari, al debutto, ci troveremo ben oltre rispetto a quanto accade in quest’opera ispirata liberamente ai Racconti di Hoffmann». Olympia è un sofisticato androide femmina dotato di intelligenza artificiale avanzata. E bella, ha desideri, sensazioni, ma non coscienza umana. L’ha creata lo scienziato Spallanzani, che la presenta come moglie. Ma quando la verità viene fuori, le reazioni degli amici dell’inventore
sono contrastanti.
Uno di loro fa comprendere alla creatura quale sia la sua vera natura, turbandola. «A quel punto lei acquisisce consapevolezza di sé: non vuole più stare al servizio dell’uomo perché ormai può gestirsi da sola. Un finale da interpretare. Perché di certo per Olympia – e per l’Al – si prospetta un futuro radioso. Più problematico per gli umani», aggiunge Campogrande, che di lavori teatrali ne ha scritti parecchi contidando nel fatto che l’opera non ha certo tirato le cuoia insieme a Puccini, come qualcuno ancora sostiene. «La partitura tratta comunque temi profondi, anche riguardo al rapporto maschile-femminile e amore-potere, poiché Spallanzani ha dato vita a un essere che lo ami incondizionatamente e che vuole controllare».
Campogrande è un compositore che fa musica «non ostile ma accogliente, di godimento e bellezza, da canticchiare» – sono sue parole. Aborre fastidio e sconcerto. «Perfino il dolore è reso seguendo la categoria estetica della bellezza». Non si stupirebbe, quindi, se all’uscita da teatro a qualcuno risuonassero in testa le melodie di Olympia. Ea chi volesse conoscere lo stile-Campogrande prima di acquistare il biglietto, suggerisce di ascoltare in rete il suo “Concerto allegro” per chitarra e orchestra o di vedere su Raiplay l’opera per ragazzi “La notte di San Nicola”.
– Gregorio Moppi, la Repubblica, January 9, 2026
Instrumentation
soprano, alto, tenor, baritone, bass, mixed choir
3.2.2.2 – 4.3.2.1 – 2 perc – harp – str
Details
Duration 90′
Commission
Teatro Comunale di Bologna (Italy)
Published by
Breitkopf & Härtel
MM 2211106

Performances
Isidora Moles, Francesco Castoro, Candida Guida, Stefan Astakhov, Nicolò Ceriani
Riccardo Frizza (cond)
Tommaso Franchin (dir)
Isidora Moles, Francesco Castoro, Candida Guida, Stefan Astakhov, Nicolò Ceriani
Riccardo Frizza (cond)
Tommaso Franchin (dir)
Isidora Moles, Francesco Castoro, Candida Guida, Stefan Astakhov, Nicolò Ceriani
Riccardo Frizza (cond)
Tommaso Franchin (dir)
World Premiere




