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Nicola Campogrande (Torino, 1969) è considerato "uno dei compositori più interessanti della giovane generazione italiana" (Amazon.com). La critica e il pubblico riconoscono nella sua musica freschezza ed espressività, spesso messe al servizio di lavori con una forte componente spettacolare (cfr. il suo teatro musicale). Come ha detto il direttore inglese Paul Daniel,  "la grandezza delle composizioni di Campogrande sta nella sua capacità di creare una musica che appartenga al pubblico, che non crea divisioni tra chi la esegue e chi la ascolta. Le sue partiture comunicano un senso di ottimismo pieno di emozioni".
Dal Teatro alla Scala alla Wigmore Hall di Londra, dalla Werner Hall di Cincinnati al Bimhuis di Amsterdam, da Parigi a Berlino, da Cracovia a Melbourne,  da Toronto a Bogota’, la sua musica viene eseguita regolarmente in sale prestigiose di tutto il mondo (circa 70 esecuzioni ogni anno) ed è incisa su 29 cd monografici e collettivi.

Il suo rapporto fecondo con i maggiori interpreti internazionali si puo’ spiegare con le parole usate dal mensile Amadeus: "la via più difficile ma più affascinante per un compositore è quella della creazione di un linguaggio proprio ma comprensibile, impresa non da poco, giacché bisogna evitare di essere autoreferenziali ma al tempo stesso banali. In poche parole, ci vuole ispirazione artistica. Ed è proprio quello che riesce a fare Nicola Campogrande".
Mario Brunello, Alexander Lonquich, Gauthier Capuçon, Jean-Bernard Pommier, Paul Daniel, Andrea Lucchesini, Anna Kravtchenko, Emanuele Arciuli, Robert Cohen, Chloe Hanslip, Sonig Tchakerian, Roberto Prosseda, Elio, Michael Flaksman, Elena Casoli, Francesco D'Orazio, Ananda Sukarlan, Federico Maria Sardelli, Gianni Coscia, Lucia Minetti, Carlo Boccadoro, Francesca Dego, Roderick Chadwick, Danilo Rossi, Junichiro Murakami, Bettina Hoffman e molti altri interpreti hanno infatti in repertorio la sua musica.

Autore di musica cameristica e sinfonica, ha composto pagine per grandi mostre, per la televisione, per la radio, per il teatro, per il web. Alcuni suoi lavori sono stati remixati e vengono presentati in contesti non concertistici dal dj Roger Rama.
La sua musica è pubblicata da Universal, da Sonzogno, da RaiTrade. La sua musica per il cinema è pubblicata dalla Cam-Universal.

Diplomatosi ai conservatori di Milano (con Azio Corghi) e di Parigi, è uno dei conduttori di Radio3 (ora a Radio3Suite). Per la tv ha condotto Liaisons, il magazine settimanale di RaiSatShow. E' direttore del mensile Sistema musica ed è stato critico musicale di Repubblica e del supplemento Musica. Dal gennaio 2005 è direttore artistico dell'Orchestra Filarmonica di Torino.

La sua prima realizzazione di rilievo, nel 1993, è stato il compact "Mosorrofa o dell'ottimismo" (DDT 19301), preparato in collaborazione con lo scrittore Dario Voltolini ("Ma non è la strada giusta lodare qua e là: l'interesse di Mosorrofa è il progetto mistilingue di canzone, jazz, ballata, voce che recita, voce sintetica, capricci di cadenze, filigrane, irritazioni puntilliste: musica minima, ma che sa bene come tenere compagnia e trovare con l'esuberanza della poesia un'organicità di rappresentazione" [Giorgio Pestelli, La Stampa]).

Da sempre affascinato dal teatro, nel 1994 ha realizzato il melologo "Il ventre del mare", su un testo di Alessandro Baricco, con la voce recitante di Massimo Venturiello e la regia di Lorenza Codignola (Teatro Sociale di Biella, Teatro Piccolo Regio di Torino, produzione di Rai-Radio Tre; "[... ] le musiche di Nicola Campogrande, giovane compositore sempre attento a cogliere echi e sonorità della vita che ci circonda e qui efficacissimo nel rendere il respiro del mare, ora minaccioso, ora dolce, sempre inquietante"[Vittoria Doglio, Tg3]).

Nel 1995 è andata in scena al Teatro Rossini di Lugo con la regia di Gabriele Vacis la sua opera da camera "Macchinario" ("Stavolta il poeta Dario Voltolini e il musicista Nicola Campogrande [...] hanno volato, e ce l'hanno fatta. [...] E insomma, prima scherzi e ti divaghi; poi a un certo punto, sul finire, ti prende quella commozione antica e sacra che è il segno del teatro, e un po' sei triste perché t'accorgi che unmomento così non lo vivrai più, e un po', per la stessa ragione, sei felice" [Lorenzo Arruga, Panorama]).

Nel 1997 è uscito il suo cd "Capelas Imperfeitas", diciotto canzoni senza tetto su testi di Dario Voltolini (DDT 19701); l'omonimo spettacolo di canzoni è stato prodotto e ospitato dal Teatro Stabile di Parma e poi ripreso dalla Provincia di Torino per il Secondo Salone della Musica ed è stato a lungo in tournée in Italia ("Campogrande danza ,compositivamente parlando, con registri linguistici diversi [...] badando sempre che l'ascoltatore afferrato dal primo richiamo non si senta più abbandonato" [Angelo Foletto, la Repubblica]).

Nel 1998 "Cronache animali", la sua "pocket-opera per attrice che canta e cinque strumenti" ha debuttato con successo a Stoccarda e da allora è andata inscena per circa settanta volte in Italia ed è tuttora in programmazione per la prossima stagione ("Vi si aprirà il cuore e vi concilierete, almeno per una volta, con il teatro. [...] È un tripudio di fantasia. [...] La musica di Campogrande si rinnova continuamente, numero dopo numero, con la grande prerogativa di non vergognarsi affatto di essere semplice e divertente e di saper spaziare disinvolta dagli echi classici al jazz, dallo swing ai ritmi sudamericani. È insomma musica che sa essere teatro, senza orpelli cerebrotici e puzze sotto al naso"[Alfonso Cipolla, la Repubblica]).

Nel maggio 2000 ha debuttato con successo la sua opera "Lego", commissionatagli dal Cidim in occasione dell'International Music Council di Roma; l'opera e' stata inserita nella rassegna "Futuri" della Fondazione Arena di Verona (l'allestimento era curato da Pocket Opera Italia). Nel dicembre 2000, poi, a Cosenza e' stata presentata l'opera "Quando piovvero cappelli a Milano", inserita nella stagione del Teatro Rendano e commissionata dal Centro Rodari per la musica.

Nel marzo 2001 ha debuttato al Teatro Piccolo Regio di Torino l'opera da camera Alianti, che dopo le prime 15 recite è stata ripresa in Europa nel 2002 (a Londra, ad Amsterdam, a Berlino). Luglio e agosto 2001 hanno invece segnato le prime esecuzioni della cantata asimmetrica "Origini", commissionata dal Cantiere Internazionale d'arte di Montepulciano (15 minuti di applausi), e di una versione per chitarra di "Africa blu", preparata per un recital di Elena Casoli. Il gruppo Fantango ha portato in giro un suo Tango, che viene presentato insieme al repertorio di Gardel.

Nel 2002, su commissione delle Settimane Musicali di Stresa, ha scritto un Concerto per pianoforte e orchestra partendo da un Concerto per cembalo e archi di Bach: lo hanno eseguito Alexander Korsantya con la European Sinfonietta diretta da Corrado Rovaris.

Nel 2003 ha completato la raccolta di "Preludi a getto d'inchiostro" composta per Elena Casoli e presentata al festival di Melbourne e in molte altre occasioni; ha poi composto, su invito del festival Torino Settembre Musica, "Blu tranquillo" per gli Alter Ego.

Nel 2004 ha composto, tra alcuni altri lavori, "Absolut. Concerto per violoncello, basso elettrico e archi" commissionatogli dall'Orchestra dell'Università di Milano per Mario Brunello, una "Sinfonietta" per l'Orchestra Filarmonica di Torino (che ha debuttato a Parigi in occasione della Conferenza annuale dell'Unesco) e la raccolta "Danze del riso e dell'oblio" per fisarmonica e pianoforte, pubblicata da Universal e, discograficamente, da Stradivarius.

Nel 2005 le sue esecuzioni sono significativamente aumentate (oltre 50 concerti) e il suo catalogo si è arricchito, tra l'altro, con "Follie", commissionato dall'Ensemble barocco L'Astrée-Academia Montis Regalis, con "Una strana città" (per orchestra di 170 ragazzi), commissionato dalla Città dei ragazzi di Cosenza, con i "Sette pezzi nani" - ripetutamente eseguiti da Carlo Boccadoro insieme a Moni Ovadia, poi da Roberto Prosseda e ancora in programmazione -, con "K 396 Remix", commissionato dalle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza ed eseguito da Sonig Tchakerian e Andrea Lucchesini e poi da Sergio Lamberto e Jean-Bernard Pommier, con "Esterno di edificio", commissionato, eseguito e inciso dagli Architorti, con "Taccuino dal vortice", commissionato dall'Ensemble Nuovo Contrappunto

Nel 2006 sono stati pubblicati in cd "Progetto per una notte di stelle", per arpa, e "Skin", per flauto e orchestra d'archi. E' poi uscito il nuovo disco monografico con i "Preludi a getto d'inchiostro" per chitarra, eseguiti da Elena Càsoli e con tre remix realizzati dal dj Roger Rama. Tra le composizioni dell'anno vanno ricordate le "Tre piccolissime musiche notturne", commissionate ed eseguite dall'ORT / Orchestra della Toscana sotto la direzione di Paul Daniel (trasmesse in diretta da Radio3), i "Frammenti poliziani" per violoncello, battezzati da Silvia Chiesa a Montepulciano, "Alta tensione", per violino elettrico e archi, eseguito da Francesco D'Orazio con i Solisti Aquilani e poi da Efix Puleo con la Transition Classical Orchestra diretta da Carlo Boccadoro, "Soffio blu", per flauto e orchestra d'archi, eseguito da Michele Mo con l'Orchestra Filarmonica di Torino, "Notti & Regine", commissionato dalla Scuola di Musica di Fiesole per il Duo Pepicelli.. Emanuele Arciuli ha invece proposto la prima esecuzione americana di "Bach Werke Variation" alla Werner Recital Hall di Cincinnati.

Nel 2007 ha debuttato a Toronto "Corale & Remix", un Mendelssohn-Campogrande per pianoforte commissionato da Roberto Prosseda, mentre a Parigi Giovanni Bellucci ha battezzato la sonata per pianoforte "La dolce Italia". In dicembre a L'Aquila e a Prato Vittorio Ceccanti è stato protagonista del nuovo "Warm Trip" per violoncello e orchestra d'archi", commissionato dal ContempoPratoFestival. Intanto Felitrinelli sceglie alcuni brani dalle "Danze del riso e dell'oblio" come colonna sonora del dvd allegato alla ristampa del Dottor Zivago.

Nel 2008 "Tre danze per l'avvenire", un nuovo brano per orchestra di violoncelli, è stato eseguito in prima mondiale al Teatro alla Scala di Milano. Debuttano anche anche "Effetto Kreutzer", per violino e pianoforte, "In memoria", per violino e orchestra d'archi, all'Auditorium Rai di Torino e, al Teatro Bellini di Catania, "Danze della signorina Olivia", per violino e pianoforte, commissionato da Chlöe Hanslip. "I suoni delle Dolomiti" gli commissiona il sestetto per archi "Woody Woody", eseguito da Marco Rizzi, Natsumi Tamai, Danilo Rossi, Shoko Mabuchi, Mario Brunello e Yasuo Maruyama.
Il suo cd "Musica per Sebastiano del Piombo", che ospita un lavoro commissionatogli in occasione della mostra organizzata a Roma, Palazzo Venezia, e dedicata al grande artista rinascimentale, ha raggiunto i vertici della classifica Itunes; Berlino lo propone in ascolto durante il riallestimento della mostra allo Staatliche Museen zu Berlin - Gemäldegalerie. Intanto Floraleda Sacchi incide "Tililadodìn", per arpa, sul suo nuovo cd pubblicato dalla Decca e viene presentato in festival di tutto il mondo "Valzer", il film con la sua prima colonna sonora. Sua anche la musica di accompagnamento per "Palladio 500. La grande mostra", apertasi a Vicenza e nel 2009 riallestita a Londra (Royal Academy of Arts), a Madrid, a Barcellona; anche in questa occasione il lavoro è stato pubblicato in cd. Molte, poi, le esecuzioni in Italia e all'estero di "Promenade des petites notes", per sax soprano e organo, ora nel repertorio di diversi duo.

Nel gennaio 2009 ha debuttato con enorme successo a Firenze "Tempi burrascosi", una favola musicale su testo di Dario Voltolini, eseguita da Elio e dall'Orchestra della Toscana diretta da Daniele Giorgi e con le immagini di Controluce Teatro d'Ombre. Interviste, presentazioni e recensioni sono state pubblicate da Venerdì di Repubblica, Vanity Fair, Corriere della Sera, La Stampa, Il Giornale, La Nazione, l'Unità, il manifesto, il Resto del Carlino, il Giornale della Musica, Operaclick, Il Tirreno, Il Corriere Fiorentino eccetera. Rai Tre ha ripreso lo spettacolo per la trasmissione "Prima della Prima"; Radio 3 per la messa in onda nel suo cartellone musicale. In marzo il Quintetto Bibiena ha battezzato a Bologna la nuova versione di "Cronache animali", cantando e suonando tra le risate e gli applausi del pubblico. Intanto sono avvenute la prima esecuzione svizzera di "Haiku", con Eiko Yamaguchi, e le prime statunitense e tedesca di "Tililadodìn", eseguito da Floraleda Sacchi, mentre la relativa incisione per la Decca registra i commenti positivi di riviste italiane e straniere (Acid Jazz, Fanfare Magazine…). Moni Ovadia e Carlo Boccadoro, che ne è l'interprete al pianoforte, decidono di includere l'esecuzione dei "Sette pezzi nani" anche all'interno del loro nuovo spettacolo, in tournée per l'Italia.

Nel 2010 ha debuttato al Teatro Verdi di Firenze con grande successo "Primo resoconto dalla città che danza", per quartetto d'archi (commissione dell'Ort, trasmesso da Rai Radio3) e va segnalata anche la prima esecuzione assoluta di "Progetto per una notte di stelle", per arpa. Sono stati pubblicati su iTunes Store gli album "Danze della signorina Olivia", interpretato insieme ad "Effetto Kreutzer" da Francesca Dego (vl) e Francesca Leonardi (pf), e "La dolce Italia", una raccolta di tutta la musica pianistica di Nicola Campogrande registrata a Londra da Roderick Chadwick. Altre prime esecuzioni internazionali hanno segnato il percorso di "Tililadodìn" (Brasile, Spagna, Montenegro) e dei "Preludi a getto d'inchiostro" (Colombia).

Gli sono state commissionate musiche dalla Rai-Tv (radio e televisione), dall'ORT / Orchestra della Toscana, dai Violoncellisti della Scala, dal Teatro Stabile di Torino, dalla Fondazione "I Pomeriggi Musicali" di Milano, da Musica 2000 - Salone della Musica, dall'Ensemble barocco L'astrée-Academia Montis Regalis, da Torino Settembre Musica, dalle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, dal Cantiere Internazionale d'arte di Montepulciano, da I suoni delle Dolomiti, da Rive GaucheConcerti, dalla Scuola di Musica di Fiesole, dal Festival Antidogma, da ContempoPratoFestival, dalla Città di Castelfidardo, dalla Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, dall'Orchestra Filarmonica di Torino, dal Laboratorio Teatro Settimo, da Bruno Bozzetto, dall'Associazione Filarmonica Umbra, dal Vokalquartett Drops, da Controluce Teatro d'Ombre, dall'Aba, dal Trio Italiano, dal Trio Debussy, dall'Ensemble Musagète, dall'Ensemble Nuovo Contrappunto, dagli Architorti, dal Quintetto Bibiena, dal duo Harp & Piano, da Mario Brunello, da Chloë Hanslip, da Elena Casoli, da Giovanni Bellucci, da Roberto Prosseda, da Floraleda Sacchi, da Chiara Bertoglio e da molti altri interpreti.

La sua musica viene trasmessa con regolarità da RadioRai, da France Musique e dall'olandese Konzertzenderd ed è stata trasmessa, oltre che dal circuito Euroradio, dalle radio nazionali canadese, svizzera, israeliana, tedesca, vaticana e di diversi stati U.S.A.

È tra i conduttori di Radiotre (dopo diversi anni microfono di "MattinoTre" e' ritornato ora a quello di "RadioTre Suite").

E' direttore artistico dell'Orchestra Filarmonica di Torino e del Festival internazionale di musica da camera Cambi di stagione di Monforte d'Alba.

Pubblicista, dal 1991 al 2002 è stato critico musicale del quotidiano "la Repubblica" e ha collaborato settimanalmente con "Musica! Rock e altro"; ora dirige il mensile "Sistema musica". Tra i pionieri di Internet, nel 1995 aveva ideato con Giorgio Pugliaro "Compact Classica", il primo sistema informativo italiano sulla musica di tradizione classica.

Ha pubblicato per Mondadori un breve saggio sui rapporti tra poesia e musica, per la Utet il volume "Musica e Amore" ed è l'autore di "ORECCHIE: istruzioni per l'uso", una guida all'ascolto della musica di tradizione classica. Suoi testi sono stati pubblicati in volumi collettivi (da Rizzoli-Holden Maps, da Meltemi, da Auditorium, dalla Fondazione Querini Stampalia).

Dal 1996 per diversi anni è stato incaricato dalla Città di Torino di sviluppare e realizzare un progetto di divulgazione musicale per gli studenti delle scuole superiori ("Le chiavi della musica"). Nel 1999 ha ideato e realizzato per il Teatro Regio di Torino un cd-rom di introduzione a "Madama Butterfly". 

Nel 2004 ha ideato il meccanismo di proiezione di sopratitoli per concerti sinfonici realizzato dal Teatro Regio di Torino.

Ha scritto alcuni articoli per la nuova Enciclopedia del cinema Treccani, testi e commenti per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e libretti di sala per molte altre società concertistiche.

E' stato professore a contratto dell'Università di Roma - Tor Vergata e insegna alla Scuola Holden di Tecniche della narrazione.

Fa parte della Commissione Artistica della Feniarco - la Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali - e, sin dalla prima edizione, è membro della giuria del premio "Musica e Cinema A. F. Lavagnino".

(aggiornamento: novembre 2010)

foto campogrande

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Nicola Campogrande (Torino, 1969) è considerato uno dei compositori più interessanti della giovane generazione italiana. La critica e il pubblico riconoscono nella sua musica freschezza ed espressività, spesso messe al servizio di lavori con una forte componente spettacolare.
Tra i suoi interpreti ci sono Mario Brunello, Gauthier Capuçon, Alexander Lonquich, Emanuele Arciuli, Chlöe Hanslip, Jean-Bernard Pommier, Paul Daniel, Andrea Lucchesini, Sonig Tchakerian, Roberto Prosseda, Michael Flaksman, Elena Casoli, Francesco D'Orazio, Gianni Coscia, Lucia Minetti e molti altri musicisti, che hanno in repertorio suoi lavori e li presentano regolarmente in stagioni concertistiche di tutto il mondo (circa 70 esecuzioni ogni anno).
Oltre ai molti lavori destinati al teatro musicale, scrive prevalentemente musica cameristica e sinfonica ma ha anche composto pagine per il cinema, per grandi mostre, per la televisione, per la radio, per il teatro (di prosa e di figura), per il web. Alcuni suoi lavori sono stati remixati e presentati in contesti non concertistici dal dj Roger Rama.
La sua musica si può ascoltare grazie a 29 cd monografici e collettivi ed è pubblicata da Universal, da Sonzogno, da Ricordi, da RaiTrade.
Diplomatosi ai conservatori di Milano e di Parigi, dopo tre anni passati al microfono di MattinoTre dall'ottobre 2002 è ritornato a condurre RadioTreSuite. Per la tv ha condotto Liaisons, il magazine settimanale di RaiSatShow. E' direttore del mensile Sistema musica ed è stato critico musicale di Repubblica e del supplemento Musica!, de L'Indice, di Piano Time.
E' direttore artistico dell'Orchestra Filarmonica di Torino ed è stato professore a contratto della Facoltà di Lettere dell'Università di Roma Tor Vergata; insegna alla Scuola Holden di Tecniche della narrazione.
Il suo sito è www.campogrande.it